Età Evolutiva

L'obiettivo della pratica di mindfulness con i bambini è di sviluppare e rafforzare la loro capacità di «prestare attenzione alla propria esperienza interna ed esterna, con curiosità e gentilezza» (Goodman eKaiser-Greenland, 2009), in vari modi, adeguati al loro stadio di sviluppo. Attraverso questo processo, i bambini sono incoraggiati a diventare gentilmente introspettivi e a guardare più da vicino l'esperienza di vita mentre accade. Come risultato, i bambini imparano a vedere oggettivamente: (a) i processi interni, come tendono ad agire e reagire; (b) le interazioni esterne, come interagiscono con gli altri, con i limiti che vengono loro imposti e come gestiscono il conflitto; (c) le connessioni fra loro stessi, gli altri e l'ambiente (Goodman e Kaiser-Greenland, 2009).

Benefici: le pratiche di mindfulness ed accettazione sono in grado di migliorare e accrescere le risorse già esistenti nei bambini. Inoltre la meditazione è un processonaturale, privo di effetti collateralie fornisce innumerevoli benefici per la mente, il corpo e lo spirito. I bambini apprendono una modalità naturale da utilizzare  anche per calmare se stessi quando sono in difficoltà, soltanto imparando a dirigere il focus dell'attenzione, quando ne sentono il bisogno, sviluppando un modo efficace di affrontare il mondo e i suoi inevitabili ostacoli.Benefici importanti sono la capacità di entrare in sintonia con gli eventi che si verificano  nel corpo e nella mente, e l'atto di essere testimoni dellapropria personale esperienza (…) I programmi MBSR che sono stati attuati con i bambini hanno dato risultati significativi: nella riduzione dell'ansia e dei comportamenti distruttivi e mostrando benefici nel migliorarela concentrazione e la capacità di autocontrollo (Marriott e Iwata, 1984; Fluellen, 1996;Ryan, 2000); nel miglioramento della comunicazione attraverso il corpo e la consapevolezza dei sensi, delle abilità sociali, nel temperamento dei bambini e allo stesso tempo un miglioramento della relazione, soprattutto da un punto di vista emotivo, con i genitori (Napoli et al. 2005); nelmiglioramento della qualità del sonno (Saltzman e Goldin 2008) e nei confronti di disturbi psicosomatici quali il reflusso gastro-esofageo (Ott in AcademyProgram AAP 2002).

(A cura di S. Rotondo in Manuale di Psicoterapia Cognitiva dell’Età Evolutiva di F.LambruschiOtt 2013)